


Cantici è uno spettacolo di Teatro di Figura che indaga lo sguardo dell’infanzia come spazio di conoscenza, immaginazione e interrogazione del mondo.
La protagonista è una Bambina curiosa e determinata, che vive in una città contemporanea. Attraverso un viaggio reale e simbolico, la Bambina attraversa luoghi e incontri che la portano a confrontarsi con le grandi domande dell’esistenza: l’origine delle cose, il rapporto con la natura, la vita e la morte, il mistero di ciò che non si può spiegare. Il percorso non conduce a una risposta univoca, ma afferma il valore del dubbio e della domanda come motore di crescita e consapevolezza.
La messa in scena prevede la presenza di un’attrice-animatrice che dà vita a un piccolo puppet e a un libro pop-up, elemento scenografico centrale dello spettacolo. Attraverso tecniche di animazione a vista, sagome e figure pop-up, il libro si trasforma in ambienti e paesaggi diversi: la città, la foresta, lo spazio cosmico. Il dispositivo scenico è pensato come un organismo in continua metamorfosi, capace di generare immagini essenziali e fortemente evocative. Nel finale, lo spazio si svuota progressivamente fino a diventare bianco, alludendo all’invisibile e all’indicibile.
Cantici si rivolge a un pubblico di bambine e bambini, ma è pensato per una fruizione intergenerazionale. Lo spettacolo utilizza il linguaggio del Teatro di Figura come strumento poetico e filosofico, capace di affrontare temi complessi con semplicità e profondità, valorizzando l’immaginazione come luogo di incontro tra infanzia e mondo adulto.
Spettacolo di teatro di figura a cura di Nadia Milani