La Botanica di BAM: Avrà ragione Giulietta?
Torniamo con un altro articolo della rubrica La Botanica di BAM, a cura del nostro Botanical Content Partner AG&P.
“Che cos’è un nome? Quella che noi chiamiamo rosa, con qualsiasi altro nome,
profumerebbe altrettanto dolcemente”
Così esclama Giulietta nella celebre tragedia di Shakespeare. Ma cosa intende?
Per lei un nome (nel suo caso il cognome dell’amato Romeo, Montecchi –
appartenente quindi alla famiglia rivale) non ha importanza. Per estensione intende quindi che il valore di una cosa non dipende dal nome che le viene dato, ma dalle sue qualità intrinseche.
Saranno d’accordo gli ibridatori di rose con questa affermazione?
Non credo proprio.
Dietro ai nomi delle rose c’è un mondo fatto di emozioni, di dediche a persone care, di poesia, di omaggi a personaggi famosi e… di marketing!

Il nome giusto – iconico e irresistibile – può fare una grande differenza sulle vendite e sul successo di una rosa.
Un nome azzeccato è infatti importante almeno tanto quanto le caratteristiche del fiore stesso.
Nomi di cultivar, assegnati secondo le regole del codice ICNCP*, possono essere poco melodici e per nulla accattivanti (come codici o nomi difficili da pronunciare) e possono portare al fallimento della nuova creazione.
Alcune rose quindi, oltre al nome botanico ufficiale della cultivar (inadatto ai fini della vendita), hanno uno “commerciale”, non regolato dal codice**, pensato per conquistare il cuore di chi le sceglie.
Dalle dive del cinema ai castelli da fiaba, passando per emozioni e profumi: i nomi delle rose raccontano storie, mondi fantastici, mode, sogni e tempi lontani.

Glossario
*Codice ICNCP:
Codice Internazionale per la Nomenclatura delle Piante Coltivate (CINPC)
/International Code of Nomenclature for Cultivated Plants (ICNCP): codice che regola l’uso dei nomi di cultivar.
Le denominazioni commerciali non sono regolamentate dall’ICNCP; possono essere diverse nei diversi paesi.
**Il codice afferma che le denominazioni commerciali debbano essere distinte
tipograficamente dagli epiteti di cultivar e non vadano racchiuse tra apici singoli