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La Botanica di BAM: al confine tra inverno e primavera

La Botanica di BAM: al confine tra inverno e primavera

Eccoci di nuovo al nostro consueto appuntamento sulla cura di BAM, con nuovi aggiornamenti dal nostro Botanical Content Partner Ag&P.

Siete curiosi? E fate bene, perché oggi vogliamo aggiornarvi sui nostri amati alberi: proprio in questo periodo stiamo infatti provvedendo alla potatura di alcuni esemplari arborei. Non di tutti, perché non tutti gli alberi in questo momento la necessitano.

“Ma come? Non serve potare tutti gli alberi?” Dirà qualcuno di voi.

In realtà no, perché se ci pensate in natura gli alberi si autoregolano e non hanno bisogno dell’intervento umano.

“E allora perché intervenire?” Perché in questa fase di maturazione, possono essere necessarie alcune correzioni sulle ramificazioni dovute a comuni difetti di crescita, al fine di rendere le chiome più equilibrate. Oppure semplicemente si interviene per levare qualche ramo secco, che capita possa essere fisiologicamente presente su alcuni alberi.

Capirete quindi che non sono grandi interventi e vi ricordate quando una volta si diceva “taglia taglia che la pianta si irrobustisce”? In realtà non è così vero, anzi…E questo è valido soprattutto per i grandi tagli che, al contrario, contribuiscono certamente a danneggiare le alberature.

Negli ultimi anni, infatti, le direttive degli arboricoltori dicono di potare molto meno, tanto che si potrebbe dire che se un albero è potato bene la differenza con il prima praticamente non si vede…E allora caccia al tesoro: provate voi a scovare quali alberi sono stati potati 😉

Natura è Vento:

In questi giorni siamo stati presi di sorpresa da refoli e raffiche, fruscii e suoni lontani portati da un vento tutto nuovo.

E noi -con gioia- stiamo imparando a guardare questo nuovo attore muoversi leggiadro tra le fronde degli alberi.

In una natura che si sta piano piano svegliando, eccolo lì come un bimbo dispettoso, a far tremolare le foglie, a condurre lontano i precoci profumi, a far fremere questo fine febbraio di una vivace trepidazione, che introduce l’arrivo di una bella stagione di cui oramai si comincia a sentire la fragranza nell’aria!

In questa danza di forme nel vento, ondeggiano i frutti rossi dei Meli, rabbrividiscono i germogli dei Pioppi, volteggiano i primi fiori sui rami delle Magnolie e più discreti su quelli degli Aceri.

Il loro profumo corre in silenzio in una brezza che risveglia gli animi e il parco intero…E di colpo, in un mondo vegetale che ritenevamo immobile fino a ieri, ora tutto si muove, quasi come se la festa fosse già iniziata, senza che ce ne accorgessimo.

In questo risveglio prematuro, vediamo piante “mattiniere” già pronte con bacche, fiori o germogli a godersi questo sole inatteso di fine inverno, e altre piante che preferiscono dormire ancora quei “fatidici cinque minuti”, le cui gemme attenderanno ancora un po’ prima di spuntare timidamente sul ramo.

Osservate l’attesa.

Ammirate la preparazione.

Stupitevi del movimento…C’è aria di primavera in questo vento inaspettato!

Vi ricordiamo che il vento che fa danzare i nostri rami purtroppo asciuga anche molto una terra già poco umida. In questo periodo poco piovoso badate alle vostre piante, soprattutto a quelle in vaso e non temete di dare un goccio d’acqua anche se ancora fa freddo.

Vi stupireste a sapere quante piante soffrano la sete all’inizio dell’inverno: le radici sono già sveglie e molte piante chiedono acqua per svegliarsi!

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