La Botanica di BAM: c’è sempre qualcosa di fiorito!

#LaBotanicaDiBAM

Cosa succede al parco in estate? Un nuovo appuntamento in collaborazione con Ag&P, content partner di BAM, ci porta alla scoperta della Biblioteca degli Alberi nella bella stagione.

L’estate è arrivata a BAM e con il bel tempo e la rinnovata libertà di questi giorni, la gente torna pienamente a godere del parco.

Anche i cambiamenti delle nostre amate piante ci parlano della nuova stagione: le acquatiche del laghetto sono tornate in piena forma, le erbe ornamentali dei campi di erbacee perenni sono cresciute a dismisura e le prime dorature estive compaiono nel parco.

Non vi preoccupate allora se il prato fiorito sta perdendo il suo verde ed i suoi fiori, poiché il suo normale processo prevede proprio che buona parte delle piante secchi completamente in questo periodo di gran caldo: infatti è proprio attraverso questo procedimento che molte piante erbacee portano a maturità le proprie teste fiorali e lasciano cadere sul terreno migliaia di semi, assicurando così la rigenerazione del prato per l’anno successivo.

Ma non tutto è secco, in BAM c’è sempre qualcosa di fiorito! Gli Stachys hanno emesso le loro spighe viola nei campi di erbacee perenni by Piet Oudolf e anche il laghetto riserva grandi soddisfazioni, con la fioritura a pelo d’acqua delle ninfee e l’innalzarsi verso il cielo degli steli viola della Pontederia.

Ma la grandissima novità è che una coppia di gallinelle d’acqua ha scelto il nostro specchio d’acqua per nidificare e dare alla luce sette splendidi pulcini…non possiamo che auguragli il benvenuto e invitarle a fermarsi da noi per tutto il tempo che vogliono.

Molto diffuso anche nelle nostre campagne, oggi parliamo del pioppo cipressino, alberatura che da vita a una delle foreste più “anziane” di BAM e una delle prime ad essere state piantumate, proprio all’incrocio fra via de Castillia e via Sassetti. Il suo nome botanico sarebbe Populus nigra ‘Italica’, la cui etimologia si pensa possa risalire a una bellissima caratteristica delle sue foglie, ossia quella di danzare e muoversi nel vento creando un bellissimo fruscìo…proprio come quello di una piccola folla di persone: ci piace allora pensare che Populus starebbe per Arbor populi o “Albero del popolo”.

Le foglie che lo caratterizzano sono dotate di una lamina triangolare-romboidale, acuminate all’apice e liscie e glabre al tatto; presentano una tonalità di verde tendente al giallino, con la pagina inferiore di un colore più opaco rispetto a quella superiore. La parola nigra letteralmente tradotto con “nero”, si riferisce invece alla colorazione scura della sua corteccia, che si nota subito soprattutto quando paragonata ad altre varietà della stessa specie, come il Populus alba (letteralmente “Pioppo bianco”), anch’esso presente all’interno del parco. La sua corteccia appare allora grigiastra negli esemplari di giovane età, per poi scurirsi gradualmente col passare degli anni, screpolandosi e fessurandosi profondamente e assumendo al contempo un colore brunastro.

Un’altra interessante caratteristica è quella di essere una pianta dioica, i cui esemplari maschili e femminili sono nettamente distinti e distinguibili grazie alla diversa conformazione dei loro fiori: infiorescenze ad amenti rossi per gli esemplari maschili, grigio-rosato e di una forma più allungata e sottile per quelli femminili.

Non è una specie particolarmente longeva, anche se può arrivare ad essere alto anche fino a 30 metri! Ha un portamento colonnare slanciato e longilineo, dal quale deriva il nome comune di questa pianta, detta “Pioppo cipressino” in quanto ricorda la forma tipica dei cipressi, alti ed affusolati. Proprio per questa sua figura elegante, che ricorda una piuma o i peli di un pennello, viene spesso utilizzato in molti giardini e parchi italiani, come coronamento di viali e piazze.

E’ da sempre associato anche al mondo dell’arte: il suo legno infatti viene comunemente usato in tutta Europa come materiale per la costruzione di cavalletti, tavole e supporti di quadri e pale d’altare…Basti pensare che la Gioconda di Leonardo da Vinci venne realizzata proprio su un supporto di pioppo!

Piccolo glossario

Teste fiorali: si dice nell’uso comune di un’infiorescenza composta da molti fiori che poi porterà alla produzione di altrettanti semi. Nei giardini di perenni le teste fiorali secche sono apprezzate anche dal punto di vista estetico.

Gallinella d’acqua: uccello appartenente alla famiglia dei Rallidi presente quasi in tutto il mondo. Quando in una determinata area il clima diventa più freddo migrano in zone a clima temperato. Dal momento della schiusa saranno entrambi i genitori a prendersi cura della prole. I piccoli di gallinella d’acqua dopo circa un mese diventeranno più autonomi.

Pagina: una delle due superfici della foglia.

Dioica: si riferisce alla riproduzione delle piante, indicando che gli organi riproduttivi maschili e femminili si trovano su piante distinte. Le piante dioiche presentano quindi fiori interamente maschili o interamente femminili.

Amenti: indica un’infiorescenza a grappolo e generalmente pendula, dotata di un asse longitudinale molto allungato Colonnare: dotato di una chioma dalla forma ascendente (detta anche “fastigiata”), con rami che si sviluppano molto vicini al tronco e quasi paralleli ad esso. Dei chiari esempi di questo tipo di portamento sono il cipresso (Cupressus sempervirens) e il pioppo cipressino.

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