La Botanica di BAM: dopo la grande nevicata

#LaBotanicaDiBAM

Nuovo appuntamento naturalistico con Ag&P Greenscape, Botanical Content Partner di BAM.

Siamo entrati nel pieno dell’inverno e giornate dal cielo terso si alternano al freddo pungente tipico di questo periodo, addirittura con una grande nevicata!

Freddo e neve però non sono sempre negativi per il parco e la natura: se si lavora per tempo il terreno anche grossolanamente, il gelo e il disgelo aiutano a fare in modo che questo si frammenti in parti più piccole, facilitandoci così la zappettatura primaverile. La neve che ricopre il tutto col suo manto candido è invece in grado di mantenere sotto di sé la temperatura allo zero costante, proteggendo le gemme a livello del terreno dai freddi più intensi.

Attenzione però! Per quanto bello sia giocare sulla neve è importante che indirizziamo il nostro gioco sui prati rasati, perché sui campi di piante perenni e prati fioriti le suole delle nostre scarpe potrebbero danneggiare le gemme al di sotto del manto innevato e compromettere così le belle fioriture primaverili che tanto aspettiamo.

Bianco come la neve è anche il tronco delle betulle del parco! Il nome italiano Betulla (origine gallica) o il corrispettivo inglese Birch e tedesco Birke (origine indoeuropea) hanno in comune lo stesso significato di “bianco” e “splendente”.

La varietà presente a BAM è la Betula utilis ‘Doorembos’ e presenta un candore del tronco particolarmente intenso: la corteccia si sfalda con il passare del tempo in sottili lamelle dalla consistenza cartacea, scoprendo così la scorza interna e più giovane, di colore ancora più chiaro…Pensate che nell’antichità veniva addirittura utilizzata per la scrittura di libri e testi sacri! Questo candore è dovuto ad una particolare sostanza chiamata betulina.

Le foglie sono caduche e si trovano disposte a spirale sul ramo; presentano un margine doppiamente seghettato e un colore verde brillante nella bella stagione, per poi variare in un giallo molto intenso durante l’autunno.

Le varie parti della pianta, dal legno alla linfa alla corteccia vengono fin dall’antichità utilizzate per costruzioni, medicina e scopi religiosi e sono tuttora impiegate per la realizzazione di mobili e compensati, per l’estrazione di olii al fine di realizzare disinfettanti e antiparassitari e nell’industria della concia. La linfa zuccherina viene anche fatta fermentare al fine di preparare vino, birra e aceto di betulla.

Una miriade di usi e impieghi diversi che ci fanno capire perché accanto al termine “Betulla”, troviamo quello di “utilis”, utile per l’appunto.

Piccolo Glossario

Zappettatura: Lavorazione del primo strato di terreno eseguita con zappa, che rompe la crosta superficiale e migliora la respirazione delle radici.

Betulina: sostanza presente nei tessuti della parte più esterna della corteccia e che schiarisce alla luce del Sole.

Caduco: si utilizza in botanica per indicare un organo (stipola, calice, foglia, ecc.) che si stacca dall’asse su cui è inserito molto prima di quanto avviene di norma

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