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La Botanica di BAM: è arrivata l’estate!

La Botanica di BAM: è arrivata l’estate!

Al parco è arrivata l’estate e le alte temperature stanno mettendo a dura prova i nostri amici alberi. Con l’aiuto del nostro botanical content partner AG&P scopriamo come intervenire per mantenerli in buona salute e quali sono le caratteristiche delle loro foglie.

Il cambiamento climatico è un dato di fatto e da mesi le sporadiche piogge non sono sufficienti a dare ai nostri alberi tutta l’acqua di cui hanno bisogno. Alcuni sono più resistenti, come i pini neri o i frassini, che nonostante non disdegnino una buona dose di umidità, sono in grado di resistere a periodi di carenza. Altri sono più esigenti, come i salici e i taxodium, noti per la loro affinità con gli ambienti umidi.

Taxodium distchum

Altri ancora sono mesofili, ma trovandosi in condizioni differenti possono reagire in modo diverso. E’ il caso del cerchio degli aceri rossi, in cui per effetto dell’isola di calore, gli esemplari su pavimento possono soffrire maggiormente di quelli su prato per la temperatura rilasciata dai materiali lapidei.

Per ciascuna categoria noi di BAM stiamo facendo del nostro meglio per rendere il periodo meno ostile, monitorando il comportamento degli alberi, aumentando i tempi di irrigazione o il numero di gocciolatori e intervenendo con irrigazioni manuali laddove la normale irrigazione non è sufficiente.

L’acqua che arriva dal suolo però non è mai come quella che arriva dal cielo e cha molteplici benefici: lava le foglie, bagna in profondità e in abbondanza, raffresca l’aria e molto altro ancora! Così se vedete le piante un po’ sofferenti, sapete che questo periodo è davvero inusuale e duro per loro. Noi da parte nostra ce la stiamo mettendo tutta per salvaguardare i nostri amici, nella speranza che il cielo prima o poi ci regali un grande acquazzone!

Avete mai osservato quante foglie ci sono sugli alberi di BAM?!

Ne esistono tantissimi tipi che si distinguono in base alla loro morfologia, ma anche all’interno di una singola foglia possiamo trovare forme diverse.

C’è la forma della lamina nel suo complesso o quella del solo apice fogliare che può essere più o meno acuminato. C’è la forma che assume in base alla composizione di più foglioline su un unico asse centrale e la sagoma più o meno ondulata data dal suo margine esterno; o ancora la forma della foglia quando si attacca al picciolo: insomma un’infinità di possibili composizioni!

Oltre alla forma, ci sono foglie che hanno profumi splendidi e inconfondibili, foglie che al tatto si presentano ruvide o lisce, morbidissime o pelose, o ancora foglie che si socchiudono di notte o quando vengono toccate da qualcosa: Guardate qui l’incredibile Mimosa pudica!

Liquidambar styraciflua

Le foglie poi possono avere i più disparati colori, con screziature e disegni sulla pagina fogliare, o con una pagina di un colore e una di un altro. È il caso del nostro Pioppo bianco – Populus alba – sulla passeggiata Veronelli che presenta un bel verde brillante sulla pagina superiore, per poi ricoprirsi sul quella inferiore di una sottile peluria chiara chiamata tomento, che lo rende morbidissimo al tatto e che crea quelle fantastiche scie argentate nelle giornate ventose!

Il Salice piangente – Salix babylonica – custode del cerchio delle altalene, presenta una foglia allungata e acuminata e si protende verso il basso fino a raggiungere il suolo.

I ventagli del Ginkgo invece, inconfondibili e dal sapore orientale, hanno sottili nervature che partono a raggera dall’attacco della foglia.

Insomma, quando si comincia a guardare il mondo botanico da vicino si notano una miriade di variazioni e caratteristiche uniche, che rendono la natura un mondo affascinante e incredibile…Tutto da ammirare e scoprire insieme a noi!

Piccolo Glossario

Mesofili: alberi che presentano esigenze medie in termini di temperatura e umidità.

Isola di calore: fenomeno microclimatico causato dall’intensa urbanizzazione che comporta un surriscaldamento locale con aumento delle temperature fino a 4-5° rispetto a zone periferiche o alle campagne. Si può verificare passando da aree della città più verdi ad aree più densamente più pavimentate e costruite.

Picciolo: elemento con funzione di sostegno della pagina fogliare o dei pezzi fiorali, che congiunge l’organo al ramo.

Lamina: la parte piatta delle foglie.

Apice: porzione terminale detta anche “cono vegetativo”; la si usa per indicare la parte d’estremità dell’asse principale del fusto, delle radici delle piante o di alcuni suoi elementi, come appunto le foglie.

Pagina: una delle due superfici della foglia.

Tomento: si utilizza in botanica per indicare una superficie coperta da un insieme di peli fitti, più o meno lunghi e intrecciati; può essere presente sulle foglie, così come su rami, semi, ecc.

Flabelliforme: che ha forma di ventaglio o – appunto – flabello.

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