La Botanica di BAM: il primo risveglio del parco

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Anche in queste giornate invernali il lavoro non manca e i giardinieri continuano nel loro discreto ma importantissimo lavoro di cura del parco: segui con noi una nuova puntata del diario di bordo del parco, grazie al botanical content partner AG&P.

Vi ricordate le belle spighe color oro delle erbacee perenni che splendevano al sole lo scorso autunno? L’arrivo della neve ha disteso a terra la maggior parte degli steli fiorali in un fenomeno chiamato allettamento.

Ecco che persa la loro funzione estetica e con le gemme dormienti che cominciano a fare capolino da sotto i cespi, abbiamo proceduto a potare e mondare tutti i campi di perenni, per tenere il parco ordinato e per preparare le piante all’arrivo della primavera, dando ai nuovi germogli la giusta luce per poter spuntare. In funzione di ottimizzare gli sforzi e seguire il ciclo di madre natura, parte degli sfalci di potatura sono stati sminuzzati e distribuiti sul terreno, per limitare la crescita delle infestanti e allo stesso tempo per far tornare un po’ di sostanza organica al terreno.

In questi giorni il Viburno (Viburnum x bodnantense) s’è svegliato dal torpore aprendosi in una miriade di piccoli fiorellini rosa che, riuniti in tanti mazzetti, risaltano con il loro colore intenso e vivace sulla collinetta di BAM!…e anche il cerchio dei Meli da fiore sta dando il meglio di sé, in una festa circolare di centinaia di piccole mele ornamentali dalle infinite tonalità del rosso,. Per ultimi, come tutti gli anni, anche i Salici hanno deciso che è ora di lasciare andare le foglie…ma non fatevi ingannare, il loro sarà un breve riposo e saranno fra i primi ad annunciare il prossimo risveglio!

La pianta di questo mese è il Pino nero (Pinus nigra), che si trova all’imboccatura del parco di via Castilla, proprio sotto al Bosco verticale. Il nome deriva dal colore della sua caratteristica corteccia scura, che tende a suddividersi negli anni in ampie placche grigie di forma irregolare, separate tra loro da fessure molto pronunciate di colore nero. Le foglie sono aghiformi, pungenti e rigide; presentano un colore verde anch’esso molto scuro, una forma allungata che raggiunge anche i 8-20 cm circa di lunghezza e sono raccolte in mazzi di due aghi ciascuno.

Il Pino nero è una specie monoica, ciò vuol dire che sia le strutture riproduttive maschili che quelle femminili si trovano sulla stessa pianta e distinguibili tramite forma e colore, a differenza di moltissime piante in cui i fiori sono ermafroditi. Qui le strutture maschili sono strobili ovali di colore giallo-dorato che compaiono in gruppo, mentre quelle femminili sono strobili rossi che compaiono solitari o in coppie.

Nel Pino Nero gli esemplari di giovane età si riconoscono dalla forma della loro chioma, ordinata e piramidale, mentre con il passare degli anni, questa tende ad appiattirsi e a diventare sempre più irregolare ed espansa. È un albero molto robusto, capace di sopportare freddi molto intensi e forti escursioni termiche ed è caratterizzato da una grande longevità, pensate che può arrivare a vivere anche fino a 500 anni!

Piccolo glossario

Allettamento: L’allettamento consiste nel ripiegamento fino a terra di piante erbacee, per l’azione del vento, della pioggia o di altri agenti atmosferici. Questo fenomeno nei cereali a paglia può essere causato da eccesso di azoto ed eventualmente seguìto da una ricrescita dello stelo che assume una caratteristica curvatura.

Sostanza organica: è l’insieme dei composti organici presenti nel terreno, di origine sia animale che vegetale. Questo insieme è in gran parte compreso fra i costituenti della frazione solida ed è di prevalente origine biologica.

Monoica: specie su cui sono presenti, nel medesimo individuo, sa organi riproduttivi di sesso maschile che femminile. (Contrario di Dioico)

Strobili: è ciò che comunemente chiamiamo cono o pigna. Si tratta della struttura riproduttiva tipica della maggior parte delle conifere, composta da un numero variabile di squame che supportano gli organi contenenti di spore (sporangi), disposte a spirale attorno ad un unico asse centrale. Questa struttura è caratteristica delle Angiosperme.

Tip

Se anche voi in giardino avete delle erbe ornamentali come quelle del parco, non tardate troppo a tagliare gli steli e non potateli troppo vicini al terreno, o rischierete di recidere la nuova vegetazione che, seppur piccola, è già viva e pronta a muoversi all’interno del cespo!

Curiosità

Lo sapevate che il numero di aghi che compongono i mazzetti è una delle principali caratteristiche con cui si distinguono i diversi pini?



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