Skip to content
Salice piangente
Collezione botanica

Salice piangente

Nome comune: Salice piangente

Nome latino: Salix babylonica

Famiglia: Salicaceae

Origine: Cina (Genere)

Caratteristiche:

L’etimologia del nome pare essere di origine celtica, da sal-lis che significa vicino all’acqua. Altre interpretazioni si rifanno al termine greco salos, che significa oscillazione, in riferimento alla particolare flessibilitа dei rami. Il termine latino babylonica invece deriva da un malinteso di Linneo sul fatto che quest’albero fosse descritto nella Bibbia nel salmo 137.
E’ un albero deciduo ad accrescimento veloce che raggiunge normalmente l’altezza di 10-15 m (ma può arrivare a 25 metri), con notevole resistenza al freddo, che prediligie un esposizione in pieno sole o a mezza ombra, terreni ricchi e profondi. Spesso possono essere posti a dimora in luoghi in cui molte altre essenze soffrirebbero, infatti crescono senza problemi su terreni umidi e acquitrinosi.
I rami sono penduli e sottili, l’albero assume così un portamento particolare, cascante e riverso in basso, da qui deriva il nome comune di salice ‘piangente’.
Le foglie di colore verde chiaro, strette, lunghe, appuntite e con margini finemente seghettati sono disposte a spirale. Nel periodo autunnale, prima di cadere, assumono uno stupendo tono giallo-dorato.
I fiori, come in tutti i salici, sono riuniti in amenti, che appaiono precocemente in primavera. Gli amenti maschili e femminili fioriscono in aprile-maggio e compaiono su alberi distinti, la pianta è infatti dioica.
I frutti sono capsule contenenti numerosissimi piccoli semi provvisti ciascuno di un ciuffo di peli bianchi e setosi.
Dato il loro portamento caratterisitco e maestoso vengono spesso utilizzati come esemplari isolati nei prati o nei pressi di specchi d’acqua.

Curiosita: salici possiedono proprietà curative contro febbre e influenza.

Selezione per il parco: pianta impalcata alta; circonferenza fusto 40-50 cm; altezza 8-9 metri.

Botanical information powered by AG&P

Condividi su