
La Piccola Orchestra dei Popoli è in scena con uno spettacolo in due tempi. Nella prima parte accompagnato dalla musica si racconta la storia di un albero di legno che diventa violino, passando per le diverse fasi della sua vita. Il testo, tratto da Memoria del legno di Paolo Rumiz.
Nella seconda parte ci sarà il concerto de La Piccola Orchestra dei Popoli. Il concerto è come un’immaginaria navigazione che tocca le varie sponde delle culture musicali presenti in scena: dai canti tradizionali albanesi e libanesi a quelli indiani e giapponesi per arrivare alla poesia musicata.
Un viaggio in un mare che unisce e non separa, una barca che trasporta una speranza di un noi-sola umanità.
In collaborazione con Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti
La Piccola Orchestra dei Popoli
Pietro Boscacci, Violino del mare – Italia
Issei Watanabe, Violoncello del mare – Italia
Renata Mezenov, Chitarra del mare, Voce – Cuba
Mira Zonja, Voce – Albania
Shinobu Kikuchi, Shin in, Voce – Giappone
Sever “Persic” Iancu, Fisarmonica – Romania
Arup Kanti Das, Tabla, Udu, Voce – India
Ghazi Makhoul, liuto del mare, Voce – Libano
Diana Bettoja, narratrice – Italia
Regia di Ciro Menale